
Utilizza questo spazio per scrivere i testi del tuo sito web. Ricordati di eliminare tutto ciò che è superfluo e tutto quello che non aggiunge nulla di nuovo ai tuoi testi
Distribuzione
Mail: agenzia.pensierocreativo@gmail.com
WhatsApp e telefono: 3515299772
Cercaci su Facebook e Instagram
Agenzia Pensiero Creativo
è un marchio di Officina editoriale Milena
P. Iva 03855640615
€32.00 (In Stock)
Viene qui presentata in edizione integrale in quattro volumi e completa di numerose illustrazioni originali in bianco e nero e a colori la fedele ristampa anastatica dell’edizione del 1866 dell’opera di Pietro Tamburini sulla Storia generale dell’Inquisizione.
Questa è l’opera più famosa di questo Autore, che fu ecclesiastico, teologo e giurista. In essa Tamburini ripercorre fin dagli inizi la storia della più grande follia e intolleranza religiosa della storia umana, durata secoli e secoli, e fin troppo spesso minimizzata e passata sotto silenzio, dove si trovano anche le vere storie di santi della chiesa diventati tali su montagne di cadaveri e omaggiati di santità per i genocidi commessi “in difesa della vera fede”, come Pietro da Verona e Domenico di Guzman.
La storia che non conoscevate e la vera natura di molti ordini religiosi e santi della chiesa cattolica raccontata nei particolari.
“Tanto scandalosi e malvagi erano i governi del clero che Innocenzo VIII si vide costretto a rinnovare, il 9 aprile 1498, una costituzione di Pio II, con la quale si vietava ai preti di tenere macelli, taverne, bische e postriboli, o di fare per danaro il ruffiano o l’agente delle meretrici.”
“Innocenzo VIII non aveva soltanto provveduta di principati e signorie la sua numerosa famiglia, ma aveva diviso tra i suoi figliuoli le molteplici entrate della Chiesa, e di queste aveva dato la maggior parte a Franceschetto Cibo, suo figliuolo primogenito.”
“Dal 1478 al 1482 i tribunali creati in Castiglia per esaminare la fede dei nuovi convertiti condannarono al rogo 2.000 persone; altri accusati di miscredenza in assai più copioso numero perirono nelle prigioni; altri vennero segnati con una croce arroventata sul petto e sulle spalle, dichiarati infami e spogliati di ogni loro avere. I nuovi tribunali non la perdonarono neppure agli estinti, chè di questi fecero trarre le ossa dai sepolcri per arderle, confiscarono i beni e notarono d’infamia la prole.”